Idee pregiudizievoli

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Qui parleremo delle idee pregiudizievoli che si infiltrano in vari campi della cultura, luoghi comuni mantenuti in piedi fatto che coloro che li sostengono ve li propongono i dando per scontato che voi siate d’accordo con loro anche quando voi potreste non esserlo. Si tratta di idee piuttosto grossolane e superficiali alle quali siamo, tuttavia, tutti propensi a dare il nostro consenso in quanto esse ci forniscono, con grande rapidità, un forte senso di comunanza con gli altri. Queste idee si dimostrano valide quando applicate ad un gran numero di situazioni abituali purchè non si pretenda di andare troppo per il sottile. Si tratta quelle idee per cui i bambini sono visti come fondamentalmente incapaci e tremendamente dipendenti dalle loro madri. Idee per cui le madri sono viste come fondamentalmente buone, come non si potesse ammettere che come è giusto che sia, siano piene di difetti e facciano ai loro figli un sacco di richieste. Idee per cui i cosiddetti primitivi sarebbero portatori di sentimenti di paura incontrollabili e sarebbero perciò superstiziosi come se noi moderni non fossimo invece guidati da sole forze razionali. Altre idee tra cui quelle che le emozioni siano una cosa disordinata rispetto alla supposta superiorità della ragione oppure idee secondo le quali le antiche civiltà finiscono per essere considerate come delle forme imperfette della nostra civiltà più evoluta e non forme diverse di civiltà che spesso noi non rusciamo più ad immaginare. Infine tante altre idee superficiali, su bambini, donne, primitivi, razze ed altro che alcuni di noi potrebbero pensare siano state sconfitte ma che in realtà continuano a proliferare allegramente in sottofondo molto più di quanto non si dica.


Il lato oscuro della faccenda sta quindi nel fatto che, mentre proviamo un momentaneo senso di benessere nell’aderire a dei luoghi comuni, entriamo in realtà a far parte di una sorta di maggioranza silenziosa in quanto finiamo per affossare un po’ alla volta –per amor di compiacenza- tutti i dati che contrastano con questi luoghi comuni. In questo modo sviluppiamo un profondo malessere che tuttavia rimane in sottofondo in quanto dimentichiamo di cercare le occasioni adatte per esercitare il nostro spirito critico e la nostra libertà di pensiero. Le idee pregudizievoli - luoghi comuni, parole d’ordine date per scontate – concorrono quindi alla formazione delle nostre mine vaganti in quanto ci allontanano dalla consapevolezza del nostro dissenso – che assume la forma della mina vagante - mentre riescono a carpire il nostro consenso.

Raramente troviamo qualcuno che propugna apertamente queste idee in quanto, quando venissero espresse alla luce del sole, diventerebbe più facile dimostrarne la pochezza e la sostanziale superficialità. Mentre la loro forza è dovuta alla rapidità con la quale riescono ad ottenere il vostro consenso senza che ci sia nemmeno il bisogno che esse vengano proferite. Basterà un accenno o una comunicazione trasversale per capire da che parte dovete stare per avvertire una profonda comunanza con gli altri, non importa se nel sottofondo continuerete a sentirvi un poco stupidi.


Le teorie che potrebbero smentire questi luoghi comuni non vengono pertanto utilizzate fino in fondo oppure non riescono ad essere abbastanza penetranti. La teoria pregiudizievole riesce quindi a rimanere attiva in sottofondo - conservando tutta la sua forza e la sua rozzezza - anche quando viene ufficialmente smentita dalle teorie ufficiali del settore.

L'elenco dei settori dei quali ci occupiamo non vuole essere completo anche se ci riproponiamo di allargarlo un pò alla volta. Questa sezione, come altre sezioni di Minevaganti, è aperta alla collaborazione di chi voglia segnalare la presenza di idee pregiudizievoli in ogni campo della cultura.