Teoria delle mine vaganti

Le persone si influenzano continuamente le une con le altre. Siccome questo avviene in modo in larga parte inconsapevole, accade di frequente che una o più persone esercitino un’influenza su terze persone che si trovano momentaneamente in condizione di svantaggio, senza che a queste ultime venga data l’occasione di sviluppare una loro posizione personale.
Non poche persone che apparentemente aderiscono alle proposte altrui conservano infatti, nel profondo del loro animo, la sensazione più o meno sgradevole di subire massicciamente l’influenza delle loro controparti. Rimangono quindi in attesa del momento in cui verrà riconosciuto loro il diritto di manifestare una posizione personale e verrà loro ripagato il dispendio di energie e di tempo speso a seguire l’iniziativa altrui. Questa asimmetria nei rapporti interpersonali è, entro una certa misura, un fatto fisiologico che avviene grazie alla formazione di un accordo inconsapevole, tra noi e gli altri, volto a portare in primo piano gli stati d’animo che stabilizzano le nostre relazioni ed a mandare in secondo piano le emozioni contrastanti, in attesa che si creino le condizioni per la loro emersione.
Questi accordi inconsapevoli si stabiliscono a livello non verbale già tra madre e neonato permettendo il rapido l’allineamento degli stati di organizzazione interna dell’uno con quelli dell’altro. Si forma in questo modo fisiologicamente la sensazione di un’identità personale in primo piano legata alla capacità di creare dei rapporti stabili e di una seconda identità, lasciata in secondo piano, che rimane silente e vive in attesa del momento in cui sarà possibile l’espressione delle sensazioni di disagio e l’eventuale richiesta di modificazione degli accordi interpersonali contratti.
Se non vengono create le condizioni culturali adatte per far emergere il contenzioso interpersonale, gli accordi per la stabilizzazione rimarranno in buona parte inconsapevoli e verranno rafforzati dal linguaggio e dall’educazione, mentre continueranno a produrre, in sottofondo, un accumulo di sentimenti di colpa e di rabbia non riconosciuti che finiranno per assumere la forma della mina vagante. In questi casi può succedere che una persona rimanga intrappolata all’interno di rapporti insinceri, facendosi essa stessa promotrice di una falsificazione dei propri stati d’animo. Questa persona non utilizzerà le occasioni culturali per fare emergere la propria soggettività ma le utilizzerà per mascherarla ulteriormente e continuare a procurarsi un benessere di facciata. MineVaganti nasce da un’idea di Andrea Seganti, psichiatra e psicoanalista e si rivolge a tutti coloro che sono interessati a conoscere e combattere gli abusi della manipolazione mentale che fisiologicamente avviene tra persone. Gli scritti che qui troverete si basano sul principio che sia oltremodo utile e saggio riconoscere la nostra parte attiva nel dare la nostra adesione a degli accordi interpersonali i quali - pur risolvendo momentaneamente alcuni problemi nei nostri rapporti con gli altri - finiranno, alla lunga, per procurarci più svantaggi che vantaggi.